La ripresa del Newcastle: dai fischi dei tifosi al quinto posto

Questa stagione era iniziata nel peggiore dei modi, con risultati scadenti e fischi dei tifosi. Ma ora tutto è cambiato e il Newcastle si è rialzato

La ripresa del Newcastle: dai fischi dei tifosi al quinto posto

Di grandi squadre l’Inghilterra ne è piena e in ogni giornata di campionato lo si può ben notare. L’atmosfera su tutti gli stadi è sempre emozionante e fanno sempre da cornice a partite spettacolari. Ma per alcune squadre, esserne tifoso prescinde dallo stadio e dal calcio stesso. E una di queste squadre è il Newcastle. Si, perchè non si diventa tifosi di questa squadra. Ci si può solo nascere, crescere e poi morire, perchè tifare per questa squadra è uno stile di vita. Essere uno “geordie” vuol dire molto di più di essere un comune tifoso. E se la squadra soffre, si soffre con lei. E a volte, come quando ti capita di odiare il tuo più grande amore, inizi a fischiare quei colori che valgono più della tua vita. Questa stagione, purtroppo, è iniziata così. Ma Alan Pardew ha capito di dover cambiare le carte in tavola e rialzarsi insieme alla sua squadra.

Il St'James'Park, casa del Newcastle.

Il St’James’Park, casa del Newcastle.

INIZIO LENTO E RIPRESA – Questa Premier League non è iniziata molto bene per il Newcastle, che nelle prime sette giornate di campionato aveva collezionato solamente 4 punti non riuscendo a vincere nemmeno una partita. I tifosi non potevano vivere un’altra stagione come quella del 2008\2009, dove hanno visto la loro squadra sprofondare in Championship in un’annata disastrosa e questa, per come era iniziata, ha fatto spaventare tutti. Ma poi qualcosa è cambiato. Come se la maglia da gioco, intrinseca di storia e di gloria, abbia risvegliato i giocatori che hanno capito che il Newcastle, i suoi geordie e il grande St’James’Park non erano adatti a palcoscenici di bassa lega. E con una ripresa degna dei vecchi tempi, subendo un solo gol contro in Tottenham, sono riusciti a risalire addirittura al quinto posto con 5 vittorie consecutive abbattendo anche l’ormai povero Liverpool e portandosi a pari punti con il Manchester United di Rooney, Di Maria e compagni. Ora si può sognare in grande, è vero siamo solo all’inizio ma basta solamente continuare come fatto in queste ultime giornate e non ricadere nei vecchi errori.

A volte non servono i milioni per essere felici, non bastano gli “Special One” per essere grandi. Ci sono tifosi che si accontentano solamente di una maglietta bagnata di sudore e la coscienza pulita dei giocatori consapevoli di aver dato il massimo. Si, perchè se sei uno “geordie”, se sei quella squadra che aveva Santiago Munez in un famoso film, se sei quella città che ama il calcio più di ogni altra cosa, quello ti basta per essere i più grandi di Inghilterra, per essere un tifoso del Newcastle.

Raul Parrella

Twitter: @RaulParrella

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