Quando i soldi non bastano parte 2: la crisi del Liverpool

Seconda parte del focus incentrato sulle due grandi del calcio inglese che stanno deludendo nonostante i tanti soldi spesi. Oggi tocca al Liverpool

Quando i soldi non bastano parte 2: la crisi del Liverpool

Il pianeta Liverpool ha smesso di girare in un soleggiato pomeriggio di fine aprile quando ad Anfield si doveva consumare quello che a detta di tutti era uno degli ultimi – forse l’ultimo – step che li divideva dal tanto agognato titolo che manca da Liverpool ormai dal 1990.

LO SCIVOLONE E LA CADUTA – Ed invece a sorpresa a trionfare in quel match fu un Chelsea zavorrato di riserve che sfruttò al meglio il clamoroso errore del capitano e simbolo dei reds, Steven Gerrard, che con un inspiegabile scivolone aprì il contropiede ai blues per il gol vittoria che ha poi portato al successivo sorpasso in classifica e successo finale del Manchester City, da li in avanti il Liverpool è entrato in una spirale discendente da cui non riesce  ad uscire e che l’ha spinto fino all’attuale 12esimo posto della Premier League.

Balotelli, attaccante del Liverpool.

Balotelli, il colpo di mercato più discusso del Liverpool

MERCATO FALLIMENTARE – Quasi per compensare, o forse dimenticare, la cocente delusione i Reds in estate hanno messo a segno una campagna acquisti sontuosa investendo 150 milioni di euro prima di tutto per sostituire il fuoriclasse Luis Suarez finito al Barcellona per 81 milioni di euro e soprattutto per potenziare la rosa con l’obiettivo di competere sia in campionato che in Champions League. Sono arrivati ad Anfield otto calciatori di cui alcuni lautamente pagati ma che ad oggi si sono rivelati investimenti negativi come ad esempio i 55 milioni spesi per i cartellini di Adam Lallana e Dejan Lovren dal Southampton, i 25 spesi per l’oggetto misterioso Lazar Markovic arrivato dal Benfica senza ovviamente dimenticare l’uomo più chiacchierato e discusso e cioè quel Mario Balotelli per cui sono stati sborsati 20 milioni di euro. Ma la magia al momento sembra essere finita ed infatti il Liverpool è l’ombra della squadra spettacolare di un anno fa. Fragili in difesa e macchinosi in attacco, anche a causa dell’infortunio di Daniel Sturridge che non riesce a ritrovare il campo, i ragazzi di Rodgers sono via via scesi sempre di più in classifica ed anche in Europa si dovranno giocare l’eventuale passaggio agli ottavi di finale di Champions League nel match contro il Basilea ad Anfield in un girone che sulla carta avrebbero dovuto dominare insieme al Real Madrid.

Difficile trovare una ragione specifica per questo clamoroso tracollo, è palese che lo shock legato alla perdita della scorsa Premier League abbia destabilizzato tutto l’ambiente come risulta evidente che molti degli uomini chiave della scorsa stagione stiano mancando, Sterling è l’ombra del giocatore che ha dominato la scorsa stagione e la mancanza della coppia gol S&S unita alle difficoltà dei giocatori arrivati per sostituirli hanno tolto tutte le certezze a Rodgers che a sua volta sembra spaesato vista la scelta di non adattare il gioco ai nuovi interpreti – in particolare Balotelli – rimanendo con il sistema che esaltava appunto Sturridge e Suarez. La panchina dello stesso Rodgers ovviamente visti i risultati è in bilico anche a causa del fatto che il tecnico sembra aver perso di mano le redini della squadra e la dirigenza potrebbe pensare di sollevarlo dall’incarico per provare a vedere se con una nuovo condottiero il club riuscirà, almeno in parte, a salvare la stagione.

Alex Rivolta

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