Marsiglia ai piedi di Gignac, da problema ad eroe in poco tempo

La favola di Gignac

Marsiglia ai piedi di Gignac, da problema ad eroe in poco tempo

Nato il 5 Dicembre 1985 a Martigues, comune a pochissima distanza da Marsiglia nel sud della Francia, Andrè Pierre Gignac è il nome “nuovo” del calcio Francese, un destino quasi “strano” per chi è in Ligue 1 ormai da tanti anni. Il destino, appunto, filo conduttore dell’intera carriera di “Dedè” Gignac.

IL “NOMADE” – Dopo Martigues il passaggio è al Lorient, dalla parte opposta della Francia in uno dei principali catini giovanili francesi, che offre la possibilità a Gignac di esordire in Ligue 2 e di andare anche a segno all’esordio contro il Cheteauroux, oltre all’annata 2006/2007 in cui avviene finalmente l’esordio in Ligue 1 con 9 goal realizzati. Nel mezzo il passaggio al Pau, paese vicino a Tolosa, altro capitolo del “destino bizzarro” di Gignac. L’annata 2007 infatti comincia subito con un evento controverso. Il Tolosa annuncia l’arrivo di Gignac, con un contratto firmato di 4 anni ricevendo però la secca polemica del Lille, che reclama un pre-contratto firmato da Gignac. Il caso si chiude in un nulla di fatto, e la presenza di Elmander da titolare costringe Gignac a essere più un 12° uomo che un vero titolare nel Tolosa. Tutto cambia l’anno successivo, quando il Tolosa gli affida le redini dell’attacco e Gignac non tradisce. 38 partite e 24 goal, con un incredibile qualificazione Champions. La stagione successiva si apre però con l’eliminazione ai preliminari con un complessivo 5-0 dal Liverpool e una media goal abbassata. Il Marsiglia, nonostante tutto, decide di riportare a casa un prodotto delle sue terre nel 2010/2011, terminando di fatto il girovagare dell’attaccante. Infortuni, anni iniziali difficili con il Velodrome che ne chiede la cessione. Ma infine l’affermazione, arrivata quest’anno con “El Loco” Bielsa dopo annate andate pian piano migliorando e coronate con la convocazione con la Francia.

CARATTERISTICHE TECNICHE – 1.86 x 84 kg, Gignac è il classico esempio di numero 9. Tanto bravo in finalizzazione quanto, però, sopratutto bravo anche in reti spettacolari da fuori area. Difatti il giocatore è molto maturato dai tempi di Tolosa e nel 4-2-3-1 Marsigliese riesce spesso anche a arretrare per sfoderare il suo piede, dotato di un tiro molto forte. Dettaglio curioso sono i suoi due soprannomi. Il primo con cui ormai è conosciuto nel calcio francese di “Dedè” Gignac, il secondo attribuitogli dai tifosi del PSG per la sua mole robusta, cioè “BigMac Gignac” su cui il giocatore ha simpaticamente ironizzato via twitter.

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