Quando i soldi non bastano parte 1: il flop dell’Arsenal

Tanti soldi da spendere dopo anni in cui l'Arsenal veniva quasi solamente depredato dalle società più ricche. Ma paradossalmente il rendimento è crollato

Quando i soldi non bastano parte 1: il flop dell’Arsenal

Dopo 12 giornate del campionato inglese la prima cosa che salta agli occhi scorrendo la classifica è la sorprendente posizione che ricoprono due delle big del campionato e cioè l’Arsenal ed il Liverpool di Brendan Rodgers che dopo aver sfiorato il titolo la scorsa stagione attualmente è in crisi nera e occupa la 12esima posizione in classifica. Oggi invece parliamo proprio della squadra di Arsene Wenger attualmente all’ottavo posto della Premier League.

alexis sanchez botto di mercato dell'Arsenal

Alexis Sanchez botto di mercato dell’Arsenal

CENTO MILIONI – I Gunners che dopo anni in cui prima si pensava a vendere piuttosto che a investire, finalmente si sono resi protagonisti di una campagna acquisti ingente che ha visto Wenger spendere 100 milioni di euro per acquistare 5 calciatori. Il botto di mercato ovviamente è stato “El Nino Maravilla” Alexis Sanchez pagato 42 milioni di euro dal Barcellona. Su Sanchez c’è poco da discutere visto che dal suo arrivo a Londra ha già segnato 12 reti in 19 partite risultando fra i più positivi della prima parte di stagione dell’Arsenal, il cileno appena arrivato ha subito preso in mano le redini della squadra esaltato dal fatto di essere finalmente la star e non semplicemente il terzo o quarto violino come ai tempi dei Blaugrana. Insieme a lui sono arrivati Calum Chambers, talentuoso difensore proveniente dal Southampton pagato però molti soldi – 20 milioni – e utilizzato da Wenger fuori ruolo visto che Chambers nasce terzino mentre il tecnico francese ha scelto di utilizzarlo, un pò per volontà un pò per necessità, come difensore centrale. Per la retroguardia dopo l’addio di Bakary Sagna è arrivato anche dal Newcastle il terzino destro francese Debuchy pagato 15 milioni di euro che però non ha cominciato col piede giusto visto che dopo poche gare si è dovuto fermare per infortunio.

PIOGGIA DI INFORTUNI – Proprio gli infortuni sono stati sicuramente un’attenuante per il rendimento dell’Arsenal che in questi mesi è stato falcidiato vedendosi privato di tantissimi titolari tra cui Ramsey, Wilshere, Mesut Ozil, Koscielny, il lungodegente Walcott infortunatosi nel finale della scorsa stagione e per concludere il bomber Oliver Giroud appena rientrato dopo l’infortunio che lo ha tenuto fuori fino a settimana scorsa e che ha obbligato l’Arsenal sul finire della sessione estiva ad acquistare un altro centravanti rilevando dal Manchester United per 20 milioni Danny Welbeck. Oltre agli infortuni però rimane il cronico problema dei Gunners di trovarsi con pochi difensori e per di più di basso livello, se infatti tra centrocampo ed attacco le alternative non sono mai mancate, da anni l’Arsenal si trascina con la coppia centrale Mertesacker-Koscielny che molte volte ha lasciato a desiderare ed in estate gli acquisti che sono stati fatti, nonostante i tanti soldi spesi, non hanno minimamente aiutato a coprire questa falla obbligando a schierare giocatori fuori ruolo come appunto Chambers e Monreal entrambi terzini.

Questi infortuni uniti alla costante difficoltà nei big match ha spinto l’Arsenal giù fino all’ottavo posto facendo scricchiolare la panchina di Arsene Wenger che ormai guida i biancorossi dal 1996, aprendo a possibili scenari che vedono il passaggio del tecnico al PSG come erede di Blanc. Prima di questo però l’Arsenal dovrà cercare di ritrovare un equilibrio di squadra per evitare di rischiare il tracollo definitivo che porterebbe all’esclusione dalla zona Champions League che come ogni anno è l’obiettivo minimo dei Gunners.

Alex Rivolta

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