Premier League: vetta divisa tra “cenerentole” e conferme

Chelsea che va in fuga ma lotta Champions che rimane equilibrata nella vetta della Premier League

Premier League: vetta divisa tra “cenerentole” e conferme

Il Chelsea ha gia messo una importante ipoteca sul titolo con i suoi 32 punti in 12 partite giustificati da prestazioni che hanno “polverizzato” tutta la concorrenza. Non c’è più nulla di dire sulla banda Mourinho, ingranaggio perfetto di gioco offensivo e difensivo che nessuno è ancora riuscito a “estirpare” dalla cima della classifica, come dimostrano i 6 punti dai Saints.

Graziano Pellè, bomber dei Saints

Graziano Pellè, eroe della rinascita Soton

LE “CENERENTOLE” IN VETTA – Southampton, Newcastle e West Ham sono le tre grandi sorprese in cima alla classifica inglese. Probabilmente non rimarranno fino alla fine a combattere per la Champions, ma quanto fatto fino adesso non può passare inosservato. Il Soton di Koeman è ripartito da zero, con giocatori ceduti qua e la in giro per l’Inghilterra e con quei pochi pezzi pregiati rimasti, come Schneiderlin che cercavano solo appigli per andare via anche loro.
Invece con gli arrivi di Tadic,Manè,Pellè e Alderweireld su tutti, la squadra ha imposto il proprio gioco sorprendendo tutti. Stesso discorso per Newcastle e West Ham.
La prima che dopo una crisi interminabile in cui si chiedeva la “testa” di Pardew non smette più di vincere e ora si ritrova al quinto posto. La seconda che ha mantenuto la fiducia in un Allardyce con un ambiente ai minimi termini la stagione passata e che, è stata ripagata, da un grande 6° posto in classifica.

LA CONFERMA DI MANCHESTER – Ma non sono solo le sorprese a dare motivi di discussione agli esperti di Premier. E’ la città di Manchester a offrire anche quei elementi di continuità storica degli ultimi anni della Premier.
Lo United ha faticato tantissimo con Van Gaal, una quadratura che faticava ad arrivare oltre a un gioco tanto importante dal punto di vista offensivo quanto mediocre in una difesa che, persa molti dei suoi cardini tra infortuni e prestazioni deludenti, si affida sempre di più ai giovani.
Da parte sua il City continua a vivere un dilemma interno, sospeso tra buone pestazioni in Premier quanto una continua serie di delusioni europee. Molto del futuro per Pellegrini cosi deriverà dal proseguo dell’avventura europea.

Dario Di Ponzio

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