Barcellona, sarà Munir l’erede di Messi?

Il nuovo gioiello blaugrana è pronto ad incantare il Camp Nou

Barcellona, sarà Munir l’erede di Messi?

BARCELLONA, 3 OTTOBRE – E’ una storia che sognano in tanti quella di Munir El Haddadi, il ragazzo spagnolo di origine marocchina. Fin da piccolo, era attratto da un pallone e così il padre decise inizialmente di portarlo a giocare vicino casa al CD Galapagar. Di lì a poco sostenne un provino con l’Atletico Madrid, che lo rigira subito al Rayo Majadahonda, dove mette a segno 32 gol in 29 partite nella stagione 2010/2011. Immediatamente viene notato dagli osservatori del Barca, e così entra a far parte della cantera blaugrana.

L’ARRIVO ALLA “MASIA – Si mette subito in mostra, e nel primo anno con la maglia blaugrana mette a segno 22 reti. L’anno dopo partecipa alla UEFA Youth League, 2013/2014, ed è protagonista nella vittoria del Barcellona, diventando capocannoniere della competizione con 11 reti. Durante la finale si mette in mostra segnando con un pallonetto da centrocampo, e la sua doppietta vale il 3-0 finale contro il Benfica.

ESORDIO FORTUNATO – Nel marzo 2014 firma il contratto con il Barca: tre anni, ed una clausola da 35milioni. Ha debuttato in prima squadra il 24 agosto nella prima giornata di Liga contro l’Elche. Il Barcellona ha vinto 3-0 e lo stesso Munir ha partecipato alla festa segnando la sua prima rete nella Liga. Dopo pochi giorni la convocazione in nazionale e l’8 settembre esordisce anche con la squadra di Vicente del Bosque, nel match valido per la qualificazioni agli Europei 2016. Altro esordio vincente con la Spagna che vince per 5-1 contro la Macedonia.

Questo ragazzo, classe 1995, è entrato rapidamente a far parte del “giro dei grandi”. Se sarà un predestinato lo dirà il tempo, ma sicuramente, per quello che ha fatto vedere fino ad ora, non è proibito sognare. Munir non è molto alto di statura, ma è decisamente rapido e dotato di un’ottima tecnica, oltre ad un innegabile fiuto per il goal. Il ragazzo di origine marocchina ha tutte le carte in regola per poter diventare l’erede del suo idolo, Lionel Messi. Ora giocano insieme, e se lo spagnolo continua a fornire delle prestazioni di questo livello, riuscirà a ritagliarsi qualche spazio, nonostante tra i suoi compagni di reparto ci siano Neymar, Suarez, e Pedro oltre a Messi.

Alfonso M. Troianiello

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