Premier League: maledizione Wilshere, lo United passa all’Emirates

Il Manchester United vince il big match in casa dell'Arsenal, a segno Gibbs (autorete) e il solito Rooney. Gunners sfortunati e puniti oltre i propri limiti, inutile il gol nel finale di Giroud

Premier League: maledizione Wilshere, lo United passa all’Emirates

Cuore, orgoglio, tenacia e la straordinaria capacità di girare a proprio favore il match. Queste sono le doti che hanno permesso al Manchester United di trionfare, pur non giocando benissimo, nel big match dell’Emirates contro l’Arsenal. Tre punti dorati per gli uomini di Van Gaal, che si rilanciano in classifica superando proprio gli acerrimi rivali. A decidere, manco a dirlo, è Wayne Rooney, autore di una prova da capitano vero, e della rete dello 0-2.

Wayne Rooney, decisivo nel successo United.

Wayne Rooney, decisivo nel successo United.

LA PARTITA – A gestire l’incontro, fin dai primi minuti, sono i padroni di casa. Sanchez e Welbeck mettono in difficoltà il giovane terzetto difensivo dello United, ma De Gea è bravo a neutralizzare qualche occasione molto ghiotta. Gli ospiti non sono pervenuti a centrocampo, con Fellaini costretto ad inseguire nelle loro trame i folletti Arteta e Ramsey, e impegnato in qualche discussione di troppo con Wilshere. Le uniche sortite dei Red Devils sono in contropiede, ma nè Van Persie, nè Di Maria riescono a bucare la porta dei Gunners. La ripresa sembra confermare il trend della prima frazione, ma intorno al 65′ il vento cambia irrimediabilmente direzione. I primi segnali si hanno quando si fa male – per l’ennesima volta – Jack Wilshere, colpito duro al limite dell’area, ma il peggio deve ancora arrivare. Su un cross innocuo da sinistra, Szczesny esce malissimo impattando – facendosi anche male – su Gibbs. La palla arriva a Valencia che la ributta in mezzo, e ancora il terzino inglese è protagonista suo malgrado, deviando la sfera nel sacco: 1 a 0 United. Con ancora 25 minuti sul cronometro, l’Arsenal si butta in avanti alla disperata ricerca del pari, ma i continui fraseggi degli uomini di Wenger non producono l’effetto sperato. Così, nel finale, è Rooney a sfruttare l’ennesimo assalto totale dei Gunners, con un contropiede letale concluso con uno splendido tocco sotto ad infilare il neo entrato Martinez. Colpiti e mezzi affondati, i giocatori in maglia biancorossa cercano un ultimo assalto, coronato dal gol dell’1-2 del rientrante Olivier Giroud. Inutili per i Gunners gli 8 minuti di recupero, il successo – con i conseguenti 3 punti – va allo United.

LE PAGELLE

ROONEY voto 7,5 – Il capitano ci mette cattiveria, agonismo e classe per rimettere in carreggiata i suoi. Lotta come un leone in mezzo al campo senza mollare un singolo centimetro. Quando c’è bisogno però è capace anche di servirsi del fioretto, e ricamare in rete il pallone del raddoppio – CLONATELO

VAN PERSIE voto 4 – Lento, impacciato, incapace di dare la scossa quando il pallone gli gravita tra i piedi. Sembra il lontano parente dell’iradiddio che imperversava nelle aree di mezza Premier – IMPALPABILE

DI MARIA voto 6 – Ci mette del suo, è innegabile, ma non è ancora il giocatore a tutto campo ammirato al Madrid. Sbaglia qualche tocco di troppo, e si lascia andare a qualche sceneggiata evitabile – SCONCLUSIONATO

SANCHEZ voto 6,5 – Mette sul prato la dose di grinta che manca a tutti i suoi compagni. Punta, salta e prova a calciare, ma non c’è verso di farsi seguire dagli altri. Provaci ancora, Alexis – ABBANDONATO

OXLADE-CHAMBERLAIN voto 5 – Prova a illuminare la scena, dimenticandosi però di praticare uno sport di squadra. Sempre a testa passa, sempre da solo, sempre perdendo palla – VENEZIANO

GIROUD voto 7 – Bentornato. Rientra in squadra con un mese di anticipo sulla tabella di marcia dell’infortunio e timbra subito il cartellino con un gol pazzesco. Inutile, certo, ma come ritorni in campo ce ne sono di peggiori – WELCOME BACK

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