I perchè della crisi sulla Mersey

Liverpool e Everton sono state le rivelazioni dello scorso torneo, ma stanno faticando ad imporsi in quello appena iniziato. Scopriamo insieme i motivi della crisi

I perchè della crisi sulla Mersey

Crisi profonda sulle sponde della Mersey, fiume sul quale sorge la città di Liverpool. Le due squadre della città, Liverpool ed Everton stanno vivendo un periodo molto difficile sia in Premier League sia in Europa.

SPONDA REDS – I “Reds” sembra non sappiano più vincere. In estate la cessione del bomber, Luis Suarez, non aveva posto le premesse per una stagione, seppur all’inizio, cosi deludente.
Il cammino del Liverpool, in questo inizio stagione, è a dir poco disastroso. In Premier League, inizio confortante con la vittoria contro il Southampton, seguita da una sconfitta, probabilmente prevedibile, contro il Manchester City di Pellegrini e Aguero. Nella terza giornata arriva un ottimo risultato per l’undici di Brendan Rodgers: ottima prestazione e vittoria in casa del Tottenham.  Dopo la vittoria di Londra, il buio più totale. Due sconfitte consecutive e un pareggio nel derby con l’Everton. Polemiche e critiche da parte dei tifosi.
In Europa la situazione non è di certo migliore. Dopo la vittoria all’ultimo secondo (rigore di Gerrard al min.93) nell’esordio in Champions League contro il Ludogorets, è arrivata, contro ogni pronostico, la sconfitta contro il Basilea. Analizzare la situazione del Liverpool non è semplice. Trovare i colpevoli di questo tracollo lo è altrettanto. L’allenatore Rodgers? Il neo acquisto Balotelli? I media inglesi e gli esperti parlano di involuzione di gioco. Accusano il coach di non essere stato in grado di creare una struttura di gioco adeguata. Il Liverpool è lento in costruzione di gioco, poco incisivo in attacco e dimostra uno scarso reparto difensivo, già conosciuto la scorsa stagione. Altri puntano il dito contro Mario Balotelli, protagonista di prestazioni molto deludenti. La speranza di tifosi e allenatore è di recuperare al più presto Sturridge, e riprendere un cammino in campionato e in campo europeo degno di una squadra come il Liverpool, al momento nelle zone basse della classifica, con soli sette punti dopo sei giornate di Premier League.

SPONDA TOFFIES – Sull’altra sponda della Mersey, quella blu dell’Everton, la situazione non è di certo migliore. La seconda squadra di Liverpool non sta ripetendo il più che buon campionato della scorsa stagione, chiusa al quinto posto con qualificazione diretta all’Europa League. Dopo i due pareggi nelle prime due giornate, il primo contro il neo promosso Leicester, il secondo contro i “Gunners” dell’Arsenal, sono arrivate due sonore sconfitte casalinghe, una contro il Chelsea di Mourinho (risultato finale 3-6), l’altra contro il modesto Crystal Palace (2-3), intervallate da una vittoria in trasferta sul West Bromwich Albion. Nell’ultima giornata di Premier League, nel derby di Liverpool, pareggio strappato al secondo minuto di recupero grazie ad un gol di Jagielka. La classifica non rende felici i tifosi che vedono la loro squadra al quindicesimo posto con soli sei punti in sei giornate.
Il cammino in Europa League regala gioie e dolori ai sostenitori dell’Everton. Dopo un’ottima prestazione nella prima giornata del girone H, che ha visto l’undici di Roberto Martinez prevalere sul Wolfsburg con un netto 4 a 1, nella seconda giornata battuta di arresto contro il modesto Krasnodar: Eto’o, a dieci minuti dalla fine, segna il gol che vale il pareggio contro i Russi.

Il cammino delle due squadre ha demoralizzato i tifosi della città, i quali sperano in una veloce ripresa e sognano di poter ripetere un campionato all’altezza della scorsa stagione.

Fernando Forcina

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