Carlo Ancelotti: i quattro tonfi dell’allenatore re d’Europa

Carlo Ancelotti: i quattro tonfi dell’allenatore re d’Europa

Carlo Ancelotti è il re d’Europa. Sono i numeri a dirlo. Tre Champions vinte (due con il Milan e uno con il Real Madrid) e i trionfi in quattro dei cinque principali campionati europei (serie A, Premier, Bundesliga e Ligue1, la Liga gli è sfuggita).
Nonostante ciò, anche lui ha toppato e più di una volta. Invece di esaltarne i successi, noi vogliamo ricordare i suoi errori.

Henry ala

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Probabilmente la più grande topica di Ancelotti allenatore. Gennaio 1999, Henry sbarca a Torino per 11.5 milioni di euro. Ancelotti, convinto di essere il “signore e padrone del 4-4-2” lo piazza ala! Ebbene si, la presunzione all’epoca era uno dei dogmi di “Re Carlo”. Risultato: umiliato un attaccante da 366 gol in carriera in nome del modulo.
Dopo appena sei mesi, Henry va all’Arsenal per 10 milioni e scrive la sua leggenda!

Zola e Baggio? No, grazie

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Ancelotti va a Parma nell’estate del 1996. La prima cosa che fa è mandare via Zola, che, prima di Henry, paga la cocciutaggine del tecnico di Reggiolo. Magic Box viene giudicato non idoneo al 4-4-2, ovvero, l’unico schema conosciuto dall’allievo di Sacchi prima della “redenzione sulla strada dei calciatori”.Viene venduto al Chelsea nel novembre 1996. L’anno dopo gli propongono Baggio. Altro no. Altro errore.

Ristorante da 100 con 10 euro

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Ricordate la famosa frase di Conte, “non ci si può sedere ad un ristorante da 100 euro con 10 euro?” Ebbene, Ancelotti dimostra che questa tesi è sbagliata. Lui ha guidato Juventus, Paris Saint Germain e Real Madrid ed è stato capace di perdere scudetti contro Roma, Lazio, Montpellier e Atletico Madrid. Non esattamente habituè dei quartieri alti. Per dire, in quattro sommano 16 scudetti e 10 di questi appartengono ai Cholchoneros.

Istanbul 2005

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Tre Champions vinte ma una persa in modo clamoroso. Nessuno aveva (e ha) mai perso una finale dopo essere stato in vantaggio di tre gol. Ancelotti ci è riuscito. Diciamo che è l’unica finale in cui gli ha detto male, vista la fortuna che ha avuto nelle altre tre.
Nell’unica finale in cui la sua squadra meritava di vincere, senza se e senza ma, è arrivata una sconfitta clamorosa

Le tre Champions di Ancelotti

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Ancelotti ha vinto tre Champions, quindi questo punto non rientra nella voce flop. Però, analizziamo i suoi successi.
Champions 2003: vince la coppa con un solo successo dai quarti in poi (al novantaduesimo) e pareggiando le altre quattro gare. Di più: su 17 gare tra doppi gironi e scontri diretti se ne aggiudica solo 9 con 4 ko e 4 pari.
Champions 2007: in finale viene dominato dal Liverpool e se la cava con una doppietta di Inzaghi. Il primo gol è assolutamente involontario. Pirlo calcia una punizione che sbatte addosso a SuperPippo e carambola in rete.
Champions 2014: sotto 1-0 con l’Atletico Madrid e incapace di far gioco per 93 minuti, Ancelotti ringrazia il colpo di testa di Sergio Ramos a 15″ dalla fine che permette al Real di pareggiare. I supplementari, con l’Atletico moralmente distrutto, dono una formalità.
“Meglio un generale fortunato che bravo” diceva Napoleone. Ancelotti ne è l’esempio.

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