l’Everton sogna il ritorno della leggenda Tim Cahill

Tifosi dell'Everton che chiedono il ritorno dell'ex idolo Tim Cahill a Goodison Road

l’Everton sogna il ritorno della leggenda Tim Cahill

Pochi possono dire di amare Tim Cahill più del popolo Australiano, da sempre innamorato di un giocatore che ha dato tutto per una nazionale che è sempre rimasta “esterna” all’amore per il calcio, preferendo specialmente il rugby. Eppure, nella Merseyside, sulla sponda Everton, questo ragazzotto dalle origini Samoane è riuscito a farsi innamorare da tutti i tifosi.

Martinez sogna il ritorno di Cahill

Martinez sogna il ritorno di Cahill

TINY TIM – Soprannominato affettuosamente “Tiny Tim”, prendendo spunto dal personaggio ideato da Charles Dickens grazie a una corporatura snella e ad una bassa struttura, Cahill è riuscito a farsi amare in pochissimi anni dai tifosi dell’Everton. Arrivato infatti nella stagione 2004-2005 dopo una cessione dal Millwall, il centrocampista offensivo ci ha messo pochissimo a conquistare gli affetti Toffees. D’altronde, sono tre i goal realizzati contro gli eterni nemici del Liverpool ad Anfield con ben cinque in totale, record per un giocatore dell’Everton dal periodo post bellico; oltre a essere riuscito nel 2006 ad entrare nella lista del Pallone d’Oro, onore mai capitato a nessun giocatore dei Toffees nei precedenti 18 anni. Una rissa con Cabaye, reo di aver spintonato un raccattapalle dell’Everton, un goal all’ultimo secondo nel 2009 contro il ‘Pool in un derby che escluse i reds dalla lotta scudetto e uno spirito di sacrificio costellato da 68 goal in 278 presenze che, hanno reso Cahill una leggenda dell’Everton.

MIGLIOR CALCIATORE AUSTRALIANO DI SEMPRE? – Una risposta decisa non esiste ancora, però si può provare a riavvolgere il nastro e a tornare al 2006, quando l’Australia era vicina all’eliminazione nel mondiale tedesco. Sotto di un goal, contro il Giappone e, con l’eliminazione ad un passo, ecco che succede l’incredibile. Doppietta di “Tiny Tim” in pochissimi minuti ed un intero popolo, che gia malediceva quel pomeriggio a Kaiserslautern, che si ritrova invece nel paradiso degli ottavi. Ciò che ne segue è un copione perfetto per Tim Cahill, inserito tra i “grandi dello sport Australiano” grazie anche a quella classica corsa alla bandierina con la maglia in bocca, pugni a scacciare tutta l’adrenalina e poi l’attesa per i compagni pronti ad abbracciarlo. Perchè in fondo, in una stagione cosi maledetta, anche Goodison Road spera di riabracciare il proprio idolo.

Dario Di Ponzio

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