Eibar, la matricola che difende l’onore dei paesi baschi

Eibar, la matricola che difende l’onore dei paesi baschi

La matricola Elbar continua a stupire. Il pareggio contro il Levante, in rimonta, è solo l’ultima impresa degli uomini di Gaizka Garritano. L’Elbar, infatti, vanta finora 9 punti, frutto di 2 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. I ko sono arrivati contro l’Atletico Madrid di Simeone e il Deportivo, i successi contro la Real Sociedad e l’Elche e gli altri pari contro il Villareal e l’Athletic Bilbao. In quest’ultima impresa c’è anche un po’ d’Italia. Il definitivo 3-3 è stato firmato da Piovaccari, attaccante giramondo, al suo primo gol in Liga. Prima di questa gara, l’ex Sampdoria aveva racimolato appena 102 minuti. Il titolare, infatti, è Arruabarena, bandiera del club. Chissà che questa rete non cambi la stagione della punta.

DIFESA BUNKER – Il segreto del successo della piccola realtà basca sta nella difesa. Nonostante le tre reti subite in questa giornata, infatti, i baschi, hanno la terza difesa della Liga con 7 reti insieme ad Atletico Madrid; Villareal, Almerìa e Malaga.. Solo Barcellona e Valencia hanno incassato meno gol. Il pacchetto difensivo è anche un’arma offensiva. Degli 8 gol segnati finora, infatti, due sono arrivati dai difensori Albentosa e Abraham. Il primo è un difensore centrale fisicamente prestante (193 cm per 86 kg), il secondo un terzino sinistro che, in carriera ha ricoperto anche il ruolo di ala. Con Raùl Navas e Boveda formano il quartetto titolare che difende la porta di Xabi Irureta, giocatore fatto in casa che ha eseguito tutto il percorso nel club.

TECNICO NOSTRANO – A guidare l’Elbar è un allenatore basco che ha giocato per la maggior parte della carriera sul suo territorio, con brevi puntate in Catalogna e Galizia. Gaizka Garritano ex centrocampista è cresciuto nel settore giovanile dell’Athletic Bilbao, squadra dove ha collezionato 111 presenze e 22 reti in Liga, per poi iniziare un pellegrinaggio che lo ha portato tra Leida, Elbar (due volte), Ourense, Real Sociedad e Alavès. Una volta smesso di giocare è tornato all’Elbar, dove ha prima ricoperto il ruolo di vice-allenatore, poi quello di tecnico della squadra B e, dal 2012, quello di guida della prima squadra. Qui, ottiene subito risultati straordinari portando la squadra in due anni dalla Segunda B (la nostra Lega Pro) alla Liga, categoria mai raggiunta prima dal club. Il suo modulo di riferimento è il 4-2-3-1.

SQUADRA COMPATTA – La squadra fa della compattezza la sua arma migliore. Molto abile a chiudersi e a ripartire con gli esterni, l’Elbar non ha giocatori che possano fare la differenza, quindi si affida al collettivo per superare i colossi della Liga. Nove punti in sette gare per una squadra al debutto assoluto nel massimo campionato spagnolo non è male. L’Elbar sta sfruttando la crisi di alcune squadre medio-grandi più quotate, come le altre due basche, Athletic Bilbao e Real Sociedad. In questo momento, tutti i Paesi Baschi tifano per Gaizka Garritasno e i suoi uomini. In attesa che Athletic e Real Sociedad si riprendano, il portabandiera dell’orgoglio basco è la piccola matricola che tutti davano per spacciata.

Davide Luciani

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